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Strada degli Alpini
La
“Strada” degli Alpini è una famosa via di guerra, che parte dal
ghiaione della Busa di Dentro iniziando su cenge intagliate nelle
pareti verticali, traversa il versante ovest e nordest della Cima
Undici e porta al Vallon Popera il Passo della Sentinella. In
condizioni favorevoli il tracciato lungo il versante ovest della
Cima Undici risulta meno difficile, la difficoltà della traversata
dell’impervia parete nordest invece, dipende dallo stato di
innevamento (corde e scale sono state rinnovate nel 1992). Nel caso
di condizioni avverse, si consiglia la discesa per la Forcella
Undici.
Partenza:
Dal Rifugio Carducci (m2297)
Totale:
Salita 490 md
Discesa 1200 md
Tempo occorrente ore 5.00
Accesso alla Ferrata:
Partendo dal Rifugio Carducci (m 2297),
per mulattiera, si sale alla Forcella Giralba (m 2431).
Sul versante nord, oltre la forcella, si devia a destra. Il sentiero
sv. verde-blu porta al piano carsico della Lista, dove si incontra
col sentiero sv. 101, via di accesso dal Rifugio Comici-Zsigmondy.
In discesa per roccette e detriti (deviazione del sentiero non
segnato per il Monte Popera) si raggiunge il ghiaione sotto la
parete che ricade dalla Busa di Dentro (Cascata). Il marcato
sentiero traversa il ghiaione e porta all’inizio della Strada
degli Alpini per la Cengia Salvezza (m 2380, ore.50).
Descrizione della ferrata:
In esposta traversata per stretta cengia
attrezzata con corda fissa lungo la parete verticale della Torre
Mitria si aggira lo spigolo per traversare nel profondo,
impressionante camino sul tracciato scavato nella roccia
strapiombante. Passato un breve tratto di ghiaccio nel fondo
(gradini), si esce sul versante opposto. La cengia attrezzata porta
all’impervio vallone Busa di Fuori. Attraversato il ripido nevaio
sul fondo della gola (traccia), si continua per la cengia che aggira
la Torre Undici e porta al grande pendio detritico sul versante
ovest della cima Undici. Il sentiero sale tra i massi, traversa il
ghiaione in salta a sinistra e porta alla spalla sotto l’appicco
della cresta nord (m2620, ore 1.15, segnaletica,cambio di versante).
Lungo la parete nordest l’itinerario attrezzato con corde nuove
continua per marcate cenge e brevi tratti di passerelle in legno
passando sotto la roccia a strapiombo (in prima estate si passa per
il vuoto dietro i resti della valanghe). In discesa per una rampa
inclinata si raggiunge il grande e impervio Canalone Coutandin colmo
di ghiaccio fino alla cresta. Giunti allo stretto sbocco ad imbuto
del canalone, si sale sul margine esterno per rocce levigate su
aeree scalette ( a volte danneggiate). Nel seguente tratto la via
continua esposta per cenge. Infine si sale a destra in tornanti per
il nuovo sentiero segnato, che porta ad un punto più alto,
scendendo brevemente si arriva al Passo della Sentinella (m2717, ore
0.45).
Discesa:
La discesa nel ghiaione sul versante
sudest inizia per sentiero detritico in tornanti lungo il primo
tratto molto ripido che richiede prudenza se ancora innevato. Poi il
sentiero sv. 101 porta al crestone della gigantesca morena e lo
segue per tutta la lunghezza. Raggiunta la zona erbosa, si passa dal
Laghetto di Popera per raggiungere il Rifugio Berti (m1950. ore
1.30)
Discesa a valle:
Per la via di salita si orna al Rifugio
Lunelli (m1568 , ore 1.30) |